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Pieve di Campoli e Gueratella: una collaborazione che azzera le distanze

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Pieve di Campoli e Gueratella: una collaborazione che azzera le distanze

A settembre ha preso forma il Prosecco Doc Rosè firmato Gueratella azienda agricola trevigiana nata dall’incontro tra l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Firenze e quello di Vittorio Veneto. Una storia di passione e persone che non hanno paura di confrontarsi, ricercando soluzioni originali.

Un fine e una sensibilità comune che hanno il potere di azzerare le distanze e intrecciare tradizioni vinicole millenarie creando un collegamento ideale tra due territori da sempre vocati alla produzione di grandi vini come Toscana e Veneto. È quanto è successo grazie a Pieve di Campoli (FI) e Cenetae (TV) , due realtà agricole che puntando a orizzonti simili (entrambe fanno parte degli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero rispettivamente di Firenze e di Vittorio Veneto) hanno deciso di percorrere un pezzo di strada insieme. Il risultato è un Prosecco Doc Rosè uscito questo settembre con 6000 bottiglie destinate alla vendita.

Un primo traguardo commercialmente esiguo ma che è il riflesso di una sinergia inaspettata e iniziata nel 2017 tra l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Firenze e quello di Vittorio Veneto, due mondi lontani geograficamente ma affini per storia e intenti. A raccontarci la dinamica della collaborazione sono i suoi protagonisti. “Il rapporto di conoscenza è nato – spiega Raffaello Tolot, direttore dell’Istituto di Vittorio Veneto – perché diversamente da molti altri Istituti d’Italia noi siamo stati i primi ad avere un’azienda agricola gestita direttamente. Così quando abbiamo saputo che anche l’Istituto Diocesano di Firenze svolgeva un’attività simile, non limitandosi al conferimento di uva ma alla produzione di vino, li abbiamo contattati. È nato così un rapporto o un dialogo tra realtà simili”.

Le sfide dell’agricoltura, con le sue inevitabili difficoltà, sono diventate presto un terreno fertile per i primi progetti

Le sfide dell’agricoltura, con le sue inevitabili difficoltà e limiti, sono diventate presto un terreno fertile per i primi progetti. “Avevamo dei diritti di reimpianto in scadenza – spiega Enrico Viviano, direttore dell’Istituto di Firenze – ma qui in Toscana non avevamo sufficiente terreno per sfruttarli. Allora è nata l’idea di una prima collaborazione”. L’Istituto di Vittorio Veneto ha messo a disposizione, per i diritti di reimpianto dell’Istituto di Firenze, un terreno in proprietà in località di Motta di Livenza dove sono stati piantati otto ettari di uva glera utile per la produzione di Prosecco D.O.C. e 7000 metri di Chardonnay. Con un occhio al futuro, alla qualità delle produzioni e alla tecnologia il vigneto è stato realizzato con forma di allevamento a cordone libero per consentire la massima meccanizzazione e la conseguente riduzione dei costi, è stato dotato di un impianto di irrigazione ad ala gocciolante interrata la cui gestione avviene da remoto coadiuvato dai dati di centraline meteo e sonde di umidità in modo da garantire irrigazioni mirate e ridotti utilizzi di acqua. “Poi nel 2021 – riprende Tolot – abbiamo deciso di fondare l’azienda Gueratella, una società al 50% gestita dai due Istituti. Nei primi due anni ci siamo limitati al conferimento delle uve, ma quest’anno abbiamo deciso di fare un passo ulteriore lanciando il primo Prosecco D.O.C. . Un risultato di cui andiamo orgogliosi perché rappresenta un risultato concreto che non mira solo a massimizzare la produttività e generare gli utili, ma anche a valorizzare un patrimonio di sensibilità e conoscenze comuni che sicuramente in futuro porterà a nuovi progetti”.

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